Continua l’impegno della Pentalux ODV con un nuovo progetto in Burkina Faso ” Aboliamo la cecità “

In partenza il progetto ” Aboliamo la cecità ” dopo aver concluso il precedente progetto di formazione e intervento ” A me gli occhi” che ha visto la stesura di un protocollo sanitario con la Direzione Regionale della Sanità di Tenkodogo valido  per un quinquennio.

Nei prossimi mesi verrà inviato un container con materiale sanitario e un mezzo Renault Master configurato ad Ambulatorio mobile acquistato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia e in ritiro il 3 dicembre a Milano presso l’azienda  Essilor International. Il progetto si propone lo screening della vista ai bambini/e in età  scolare e l’adeguamento della struttura ambulatoriale dell’ospedale di Tenkodogo ai requisiti minimi specifici per intervenire con efficienza ed efficacia rispettando i protocolli sanitari previsti nel campo oculistico. L’ ambulatorio oculistico dovrà essere in grado di effettuare interventi chirurgici e procedure diagnostiche e/o terapeutiche invasive e seminvasive compresi interventi di chirurgia refrattiva.

Il programma dell’OMS ” Vision 2020 il diritto alla vista ” citava nell’ultimo rapporto che in Burkina Faso, paese tra i più poveri al mondo, i bambini tra i 6 e 16 anni presentano circa il 3% problemi di miopia, il 12% problemi di astigmatismo e il 18% ipermetropia. La correzione degli errori refrattivi, con occhiali appropriati,  che la Pentalux ODV fornirà nell’ambito del progetto a tutti i bambini sottoposti al depistage che ne avessero bisogno in maniera totalmente gratuita, è tra gli interventi più vantaggiosi nella cura di problemi oculari.

A  breve aggiornamenti sul progetto.

A breve la pubblicazione dei bilanci riferiti agli anni 2018 e precedenti.

Negli ultimi 5 anni la Pentalux non ha ricevuto contributi pubblici per portare la realizzazione dei progetti presenti sul sito.

Eventuali contributi pubblici assegnati all’ Associazione Pentalux per progetti in programma saranno dettagliatamente riportati sul sito e sulla pagina Facebook.

Continua l’impegno della Pentalux con il Banco Alimentare, a breve un aggiornamento con i dati 2018, 2019 e 2020 parziale.

Il 2018 e il 2019 hanno visto sostanzialmente invariato il numero dei nuclei familiari che hanno avuto bisogno di rivolgersi al Comune di Tavagnacco per avere un aiuto alimentare, circa una dozzina di famiglie per un totale di circa 60 unità. La Pentalux  che gestisce da anni il servizio continua anche nel 2020 il proprio impegno cercando anche con donazioni private di rispondere a questo importante supporto, che ha visto proprio quest’anno un notevole incremento di domande, oltre il doppio con nuclei familiari o singoli che abitualmente non si rivolgono al Comune.

Da marzo 2020 in collaborazione con la Protezione civile di Tavagnacco si procede alla consegna di pacchi alimentari alle famiglie segnalate dal Comune di Tavagnacco.

A TAVAGNACCO CONTINUA LA DISTRIBUZIONE DI CIBO ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’

Di Margherita Terasso

C’è chi ha perso il lavoro, chi si ritrova solo dopo la fine del matrimonio e chi, anziano, non ha parenti su cui contare. Sono stranieri e italiani. Sono 28 le famiglie residenti che nel 2017 hanno fatto domanda di ammissione al banco alimentare. Indigenti, chiedono aiuto e lo trovano nel Comune, nelle assistenti sociali e nell’associazione Pentalux, che da 10 anni si occupa della distribuzione di alimenti alle persone in difficoltà economica con gli alpini di Feletto.

«Le assistenti sociali verificano le condizioni di chi ha fatto richiesta e stabiliscono lo stato di bisogno – spiega Annalisa Vucusa,  volontaria e responsabile del servizio che ogni terzo giovedì del mese consegna i beni alimentari –. Noi recepiamo le loro indicazioni e procediamo di conseguenza». L’associazione si reca a Pasian di Prato, nella sede dall’associazione Banco alimentare Fvg onlus (che ha lo scopo di contribuire a risolvere i problemi della fame e della povertà grazie alla raccolta delle eccedenze di produzione agricola, dell’industria alimentare, della grande distribuzione e la ridistribuzione delle stesse a chi si dedica all’assistenza ai poveri – e si procura alimenti come pasta, latte, biscotti. «Il quantitativo di cibo, in linea di massima, è quello necessario a coprire le esigenze di un centinaio di persone – continua Vucusa –. Poi chi può si presenta nella nostra sede, sotto le elementari a Feletto, per ritirarlo, altrimenti facciamo noi consegne a domicilio».

L’aiuto è concesso per un massimo di sei mesi, poi tutto torna in mano alle assistenti sociali, che valutano se la situazione della famiglia è migliorata. «Il nostro è solo un piccolo contributo – conclude la volontaria –. Sarebbe bello, per esempio, che anche i supermercati si attivassero nella distribuzione di alcuni alimenti, magari di quelli vicini alla data di scadenza: per, però, servirebbe un’organizzazione più strutturata». Un tempo la maggioranza delle famiglie a far domanda erano straniere, oggi le cose sono cambiate. «Il numero degli italiani che hanno bisogno è cresciuto.

Il problema resta sempre quello del lavoro – dice l’assessore Moreno Lirutti -. Chi fa fatica ad arrivare a fine mese limita le spese, anche quelle per gli alimenti». Tale aiuto diventa quindi prezioso. «Bisogna dire bravi ai i volontari Pentalux e agli alpini di Feletto che da oltre 10 anni assicurano il servizio», chiude Lirutti.

 

SERATA CONVIVIALE CON I CARAMEL

Il 2 febbraio, soci e amici della Pentalux  come di consuetudine,  si sono ritrovatati per una serata convivale nella baita degli Alpini che la sezione di Branco rende disponibile a questa iniziativa. Alla cena hanno partecipato anche i Caramel, gruppo di musicisti che da anni ci aiuta donandoci i ricavati del loro lavoro organizzando vari concerti. Anche quest’anno, in occasione del concerto di Natale a ricordo di Arianna e Peter, ci hanno fatto questo regalo donandoci un assegno di 400 euro che ci servirà ad avviare il nuovo progetto umanitario in Burkina Faso che si è deciso di realizzare nell’ultima assemblea svolta poche settimane fa. Presenti alla serata anche e i giovani dell’associazione che ogni estate si impegnano nell’organizzazione dell’accoglienza estiva dei bimbi Saharawi.

Per concludere rinnoviamo il nostro grazie di cuore ai Carmel per il loro prezioso ed ininterrotto aiuto, ai nostri giovani ed agli alpini della sezione di Branco per la loro disponibilità.